Una perdita che merita di essere riconosciuta

Un aborto spontaneo o un'interruzione terapeutica di gravidanza possono essere vissuti come un lutto a tutti gli effetti, anche quando la gravidanza era agli inizi. Smarrimento, tristezza, rabbia, senso di colpa e sensazione di essere sopraffatti sono reazioni comprensibili e non indicano che «qualcosa non va» in te.

Spesso questa perdita viene vissuta in silenzio, perché è difficile da raccontare e non sempre trova riconoscimento attorno a sé. I colloqui offrono uno spazio in cui dare parola a ciò che è successo, senza giudizio e senza fretta.

Come lavoriamo insieme

Il percorso può essere individuale o di coppia: i due partner possono vivere la perdita in modi e tempi diversi. Nei colloqui si esplorano le emozioni legate all'esperienza, le domande rimaste aperte e il significato che la perdita assume nella propria storia.

Gli incontri si svolgono in presenza a Piacenza o online in videochiamata. Non esiste un momento giusto per chiedere aiuto: si può iniziare subito dopo la perdita oppure a distanza di mesi o anni, ad esempio durante una nuova gravidanza.

Domande frequenti

Dopo un aborto spontaneo posso rivolgermi a una psicologa?
Sì. Anche se la gravidanza era agli inizi, la perdita può essere dolorosa e meritare ascolto. Puoi chiedere un supporto quando senti di averne bisogno.
Supporto psicologico dopo un aborto terapeutico: com'è?
L'interruzione terapeutica di gravidanza è un'esperienza complessa, che può coinvolgere dolore, senso di colpa e solitudine. I colloqui offrono uno spazio libero da giudizio per attraversare questi vissuti.
Ho subito una perdita in gravidanza e mi sento smarrita: a chi mi posso rivolgere?
A una psicologa con competenze sul lutto perinatale. Puoi scrivermi per un primo contatto senza impegno, in studio a Piacenza o online.
Il percorso è anche per il partner?
Sì, i colloqui possono essere individuali o di coppia.

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